Detrazione condizionatori: i vantaggi fiscali per chi acquista

Detrazione condizionatori

Per usufruire della detrazione condizionatori c’è tempo fino al 31 dicembre 2015, data di scadenza ufficiale specificata nell’ultima Legge di Stabilità. Ecco tutte le indicazioni per avvalersi del bonus.

Detrazione fiscale 50: ecco come scaricare il costo del condizionatore

La detrazione condizionatori può essere compresa nelle agevolazioni fiscali legate ai lavori di ristrutturazione d’immobili già esistenti.

Fino al 31 dicembre 2015 è possibile far rientrare il costo del condizionatore nelle detrazioni del 50% sulle spese di ristrutturazione – le agevolazioni appena ricordate non possono superare il tetto massimo di 96.000€ – solo se l’apparecchio funziona anche da climatizzatore invernale. Risulta quindi necessario che il climatizzatore sia dotato di pompa di calore.

Nelle spese detraibili rientrano anche quelle effettuate per l’installazione della macchina, come specificato sulla guida ufficiale alle detrazioni Irpef pubblicata a inizio anno dall’Agenzia delle Entrate.

Riqualificazione energetica: i vantaggi fiscali della climatizzazione

Fino al 31 dicembre 2015 è possibile far rientrare il costo del condizionatore nelle detrazioni del 65% valide per i processi di riqualificazione energetica di edifici già esistenti (la cifra massima detraibile in queste circostanze varia in base alla tipologia di lavoro).

In questo caso è importante ricordare sia che rimane necessaria la presenza della pompa di calore, sia che i vantaggi fiscali della detrazione condizionatori sono subordinati alla sostituzione – che può essere integrale o parziale – di un impianto di condizionamento già presente.

Detrazione risparmio energetico: ecco cosa bisogna fare per scaricare le spese del condizionatore

Per avere diritto alla detrazione condizionatori non è solo necessario seguire le linee specificate nei paragrafi precedenti, ma anche fare in modo che il pagamento della macchina risulti tracciabile.

A questo proposito è bene ricordare la necessità di effettuarlo con bonifico bancario o altro metodo – p.e. bonifico postale – che renda immediata l’individuazione dei dati fiscali delle due parti (è necessario presentare il codice fiscale o la Partita Iva sia del beneficiario della detrazione, sia di chi riceve il pagamento).

Altro punto fondamentale riguarda l’obbligatorietà della dichiarazione di conformità dell’impianto, che deve essere rilasciata da un tecnico competente iscritto all’albo.

Detrazioni risparmio energetico: cosa sapere sull’Iva dei condizionatori

Per avere le idee chiare in merito alla detrazione condizionatori non basta sapere quanto si può scaricare, ma è bene anche informarsi sull’Iva.

I condizionatori, secondo quanto stabilito dal decreto legislativo del 29 dicembre 1999, sono classificabili come ‘beni significativi’, assieme ad ascensori montacarichi, infissi esterni, video citofoni, rubinetti per bagni.

Per l’acquisto degli stessi è quindi necessario applicare un’aliquota Iva pari al 10%, questo fino a concorrenza del valore della manodopera e di altri materiali. Alla quota eccedente tale valore deve essere applicata l’aliquota Iva al 22%.



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